I Nets a valanga sugli Atlanta Hawks: 130 – 118

I Brooklyn Nets continuano la tradizione che li vedeva vincenti sul campo degli Atlanta Hawks da ben cinque partite battendo in maniera ampia e convincente la squadra di Trae Young con un perentorio 130-118: una vittoria che porta a 11 i successi in questa stagione dei Nets, che si riportano dunque sopra il 50% nel rapporto vittorie-sconfitte.

L’infermeria dei Nets è ancora piena (Irving, LeVert, Durant, Chandler) e per questo motivo coach Kenny Atkinson non ha altra scelta che mantenere la lineup iniziale utilizzata nelle ultime uscite formata da Spencer Dinwiddie, Garrett Temple, Joe Harris, Taurean Prince e Jarrett Allen.

I padroni di casa, reduci dalla convincente vittoria ottenuta contro i Golden State Warriors nell’ultimo match, recuperano Kevin Huerter – sebbene con disponibilità di minuti limitata – e contrappongono dal primo minuto con Trae Young, DeAndre Bembry (che supera la concorrenza di DeAndre Hunter), Cam Reddish, Jabari Parker e Damian Jones.

 

I primi minuti di gioco non promettono nulla di buono per i Nets, incapaci di creare azioni offensive degne di nota, con la difesa di Atlanta che intasa tutte le vie centrali non concedendo facili giocate in pick n’ roll sull’asse Dinwiddie-Allen: il risultato che ne consegue è un parziale di 9-2 per gli Hawks che costringe un visibilmente irato Kenny Atkinson a chiamare subito il primo timeout dopo appena 2 minuti e 30 secondi.

La breve pausa serve ai Nets per riorganizzare l’attacco che vive comunque principalmente di punti realizzati con le seconde opportunità create dai rimbalzi offensivi di Jarrett Allen, ma la difesa degli ospiti continua a soffrire terribilmente le penetrazioni nell’aria pitturata di Damian Jones che totalizza 9 punti in tutta comodità

Le rotazioni dei giocatori in campo non permettono alle due squadre di allungare in maniera significativa, e così dopo i primi dodici minuti il risultato parziale vede gli Hawks avanti di 4 punti: considerando le percentuali al tiro estremamente basse dei Nets (37.5% dal campo, 25% dall’arco dei tre punti), è quasi un miracolo.

 

Il secondo quarto vede una partenza brillante di Brooklyn che realizza una convincente break di 10-0 che consente così agli ospiti di portarsi per la prima volta in vantaggio: tutto l’attacco gira a meraviglia ma è l’ex di turno Taurean Prince – autore di 10 punti nel secondo periodo – il principale terminale offensivo della squadra allenata da Atkinson.

Atlanta non riesce a trovare realizzatori alternativi rispetto a Damian Jones, e deve aspettare che la sua star Trae Young finalmente si accenda nella parte centrale del quarto con un paio di bombe da 3 punti che riportano i padroni di casa sul – 2. I Nets continuano comunque a macinare una pallacanestro veloce (55 tiri contro i 43 dei padroni di casa) e soprattutto a dominare alla voce rimbalzi – ben 13 offensivi dopo i primi ventiquattro minuti di gioco, di cui 7 collezionati dal solo Jarrett Allen – riuscendo così a creare il massimo vantaggio di + 9 alla sirena dell’intervallo lungo.

Taurean Prince chiude la sua prima metà di gara con 15 punti (FG 6/11), mentre decisamente sotto i suoi standard appare la prestazione offerta da Spencer Dinwiddie, autore di soli 6 punti.

 

Sia i Nets che Hawks hanno un buon approccio offensivo al rientro in campo, con le squadre che segnano con una regolarità impressionante: i padroni di casa si affidano alle giocate di Trae Young e Damian Jones, mentre Brooklyn ritrova un convincente contributo in attacco da Spencer Dinwiddie (12 i punti realizzati dalla point guard nel terzo quarto). Gli ospiti continuano a dominare a rimbalzo e si dimostrano anche sorprendentemente cinici dalla lunetta con un perfetto 13/13.

Il massimo vantaggio dei Nets tocca quota + 13 per poi rinculare leggermente sul + 9 al termine di un penultimo quarto estremamente equilibrato e dominato dai rispettivi attacchi, con ben 35 punti realizzati da entrambi i team.

 

L’apertura dell’ultimo periodo di gioco è contrassegnato dai canestri di Garrett Temple che trova spesso e volentieri il fondo della retina, ma Atlanta è ancora in partita grazie alla performance straordinaria di Cam Reddish, che guida i suoi in una run di 7-0 che riporta i padroni di casa sul – 8 (100 – 92) con ancora otto minuti sul cronometro.

Brooklyn continua a tenere fermo il timone della nave grazie alle giocate di uno straordinario Garrett Temple, implacabile in attacco con 10 punti nei primi sette minuti dell’ultimo quarto. Trae Young prova a tenere aperta la partita segnando canestri a ripetizione (chiuderà con 39 punti a fine gara), ma la difesa dei padroni di casa è assolutamente incapace di bloccare gli attacchi dei bianconeri, tanto che tutti i titolari del quintetto dei Nets entrano in doppia cifra a fine partita.

Il match si chiude quindi sul 130 a 118 per i Nets, con Garrett Temple che si aggiudica il premio Player of the Game con 27 punti (6/9 dalla lunga distanza) e 4 rimbalzi. Da rimarcare anche la prestazione di Jarrett Allen (20 punti e 13 rimbalzi) e Spencer Dinwiddie (24 punti).

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