Morant e Bane dominano, i Nets perdono la terza partita consecutiva in casa

I Memphis Grizzlies dominano per tutti i quarantotto minuti contro i Brooklyn Nets, che subiscono così il terzo stop consecutivo tra le mura amiche del Barclays Center.

Oltre a Kyrie Irving e Joe Harris, nelle fila dei bianconeri si registra anche l’assenza di LaMarcus Aldridge fermato da una irritazione al piede. Per questo motivo Steve Nash opta per l’utilizzo fin dalla prima palla a due di Nicolas Claxton in posizione di centro. Non cambiano invece gli altri componenti del quintetto composto da James Harden, Patty Mills, Kevin Durant e DeAndre Bembry.

I Memphis Grizzlies arrivano al Barclays Center senza 8 giocatori bloccati dai protocolli anti-Covid, ma sono comunque in serie positiva da quattro gare e possono far affidamento su Ja Morant, recentemente nominato giocatore della settimana per la western conference.

 

La partenza dei Grizzlies coglie di sorpresa Brooklyn, che soffre tantissimo nella prima parte del primo quarto la fisicità degli ospiti, plasticamente rappresentata dal vantaggio di 11-2 alla voce rimbalzi. Desmond Bane dimostra di avere una mano caldissimo ed è il principale autore del primo break della partita che vede Memphis portarsi sul vantaggio di 15-4.

James Harden prova a risollevare le sorti dei bianconeri mettendo a segno un paio di tiri dalla lunga distanza e dando il via ad una run di 7-0 per Brooklyn che riporta gli uomini di Steve Nash sul – 4 (21-17) a poco più di cinque minuti dalla prima sirena lunga. L’uscita dal campo delle principali bocche di fuoco dei Grizzlies nel finale di primo quarto (Morant, Bane, Adams) non incide eccessivamente sul rendimento offensivo degli ospiti che chiudono il primo quarto avanti di cinque lunghezze.

 

 

Kevin Durant e Ja Morant restano ai box nelle prime fasi del secondo quarto, ma Brooklyn non riesce ad accorciare le distanze anche perchè in difesa i bianconeri lasciano troppe seconde occasioni ai Grizzlies. Harden e Claxton lavorano bene in attacco, ma lo svantaggio dei Nets non accenna a diminuire (38-33), complice anche un elevato numero di falli commessi che manda in bonus Memphis dopo appena tre minuti di gioco nel secondo periodo.

L’apporto di Patty Mills con i tiri dal perimetro è completamente nullo (0 punti), ma quello che stupisce – in negativo – è l’inconsistenza di Kevin Durant nei secondi dodici minuti, con un deprimente 0 su 6 dal campo. Griffin e Brown hanno un buon impatto in uscita dalla panchina per i Nets, ma difensivamente possono fare poco contro Bane e Morant che continuano a brillare nel finale, aiutando i Grizzlies a chiudere con un vantaggio di 9 punti all’intervallo.

Harden è il miglior marcatore dei Nets con 15 punti (e 5 assist), seguito da Durant con 13 e Griffin con 8, ma Brooklyn non è mai riuscita ad essere in vantaggio nei primi due quarti.

 

I Nets offrono qualche timido segnale positivo al rientro in campo dalla pausa dell’intervallo lungo: per una manciata di minuti gli uomini di Steve Nash difendono in maniera accettabile, e come spesso accade le performance difensive condizionano positivamente anche l’attacco bianconero, dove un ritrovato Kevin Durant ricomincia a macinare punti su punti che riportano i padroni di casa in contatto sul – 6.

Il buon momento di Brooklyn però non dura molto perchè Memphis ricomincia a fare la voce grossa a rimbalzo, e sospinta in attacco da uno straripante Ja Morant – responsabile di 18 punti nel terzo quarto – allunga inesorabilmente fino al + 16 (83-67). I Nets appaiono frustrati ed assolutamente incapaci di tornare in partita, subendo ancora gli avversari nel finale della terza frazione e arrivando ad accusare un deficit di ben 23 punti.

 

Nash prova a gettare nella mischia Cam Thomas all’inizio del 4° quarto, con la speranza che il rookie con il numero 24 possa ridare vitalità ad un attacco anemico, ma la strategia inizialmente è poco remunerativa, tanto che l’head coach di Brooklyn si vede costretto ad ammainare la bandiera bianca dopo neanche tre minuti inserendo dalla panchina tutti i giocatori fino a quel momento non ancora entrati (Duke Jr, Day’rone Sharpe, Jevon Carter).

La third unit dei Nets se non altro ha il merito di giocare decisamente meglio rispetto ai titolari, segnando ben 21 punti ed arrivando a ridurre le distanze fino al – 12 (112-102) con 5 minuti ancora da giocare prima del fischio finale. I Grizzlies comunque rimangono sempre con le mani saldamente sulla partita, con Bane (29) e Morant (36) che conducono in porto la vittoria per Memphis sul risultato finale di 118-104. Kevin Durant chiude con 26 punti, ma la prestazione del numero 7 dei Nets – così come quella di tutta la squadra – è al di sotto delle aspettative.

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