Le pagelle di Suns vs Nets

Reduci dal roboante successo nei confronti di Philadelphia, i Nets inanellano la seconda vittoria consecutiva ai danni dei Phoenix Suns con un ennesima prestazione di alto profilo.

Andiamo a vedere il rendimento dei singoli giocatori con le pagelle curate dal nostro Simone Parisi.

 

D’Angelo Russell: voto 7

Ancora una buona prestazione di DLo, dopo il segnali incoraggianti della partita contro i Sixers. Sul campo dei Phoenix Suns si ritrova contro il suo amico fraterno Devin Booker, e di certo non sfigura. Quello che stupisce, a parte i 15 punti e 6 assist totalizzati a fine gara, è la gestione del pallone, sempre impeccabile, ed è anche questo il motivo per cui i Nets a fine gara totalizzano solo 10 palle perse, contro il doppio degli avversari. Russell e LeVert collezionano insieme 41 punti, che rappresentano poco meno della metà dei punti realizzati complessivamente dalla squadra. Continua a trovare poca confidenza con il tiro dalla lunga distanza (1/6), come del resto quasi tutta la squadra nella partita di ieri, ma il bilancio a fine partita resta più che positivo con un differenziale di + 7. Continuo.

 

Caris LeVert: voto 9

Dopo 11 gare sembra piuttosto chiaro che i Nets hanno finalmente trovato una nuova stella nascente. Il numero 22 di Brooklyn è protagonista della partita dall’inizio alla fine, sia in fase offensiva che (soprattutto) in quella difensiva, dove riesce a disinnescare il pericolo numero uno Devin Booker. A fine partita il tabellino di Caris recita 26 punti e 5 assist, con un 3 su 6 dalla linea dei tre punti, il tutto ottenuto in 32 minuti di gioco. Se continua su questi ritmi può davvero aspirare a vincere il premio di Most Improved Player a fine anno. Devastante.

 

Joe Harris: voto 6.5

Anche quando non trova (stranamente) la via del canestro da lontano – solo 1/6 – Lumber Joe resta comunque un giocatore prezioso per i Nets, grazie alle sue penetrazioni a canestro. Fantastico un suo canestro nell’area pitturata, che potrebbe essere usata come clinic per dimostrare come si utilizza il piede perno. A fine gara mette a segno 11 punti, che rappresentano la cifra di quanto Harris sia molto di più di un semplice tiratore.

 

Jared Dudley: voto 5

Nonostante l’ottima prestazione di Rondae Hollis-Jefferson nella partita precedente, Atkinson decide di mantenere il veterano nel quintetto titolare contro la sua ex squadra. La sua partita non è memorabile, con 5 punti all’attivo e 1/5 dall’arco dei tre punti in 24 minuti di gioco. Fortunatamente Brooklyn riesce a compensare la sua mancanza di produttività offensiva, ma c’è da sperare nel ritorno in campo di Demarre Carroll il prima possibile. Poca sostanza.

 

Jarrett Allen: voto 7

Riesce a tenere a bada la super matricola Deandre Ayton, concedendogli a fine gara “solo” 15 punti. L’apporto di Big J sotto i tabelloni (9 rimbalzi, di cui 2 offensivi) è prezioso per mantenere il controllo delle operazioni. In attacco totalizza 10 punti, un contributo nella media delle sue precedenti prestazioni. Presente.

 

Allen Crabbe: voto 6

Continua a litigare con il suo tiro, che proprio fa una fatica matta ad entrare. Segna 7 punti, ma le statistiche sono impietose (FG 3/12, 1/5 da 3 punti). Però questa volta ci mette l’anima in campo, specialmente sul fronte difensivo, recuperando 7 preziosi rimbalzi, di cui 3 in attacco. Tutti i tifosi di Brooklyn sperano che prima o poi si possa sbloccare un pò come successe l’anno scorso nella seconda metà di stagione, perchè il suo contributo offensivo potrebbe rappresentare la spinta necessaria verso la corsa playoff.

 

Spencer Dinwiddie: voto 7

Se LeVert è candidato a diventare il MIP a fine stagione, Spencer può legittimamente aspirare a concorrere per la palma di miglior sesto uomo dell’NBA. Anche ieri il suo contributo a Phoenix è di quelli importanti: 12 punti, 3 assist, 5 rimbalzi, 1 stoppata e 2 palle rubate, con un 2 su 4 dalla arco dei 7.25 metri. 6th Man of the Year?

 

Rondae Hollis-Jefferson: voto 5

Magari ci è rimasto male per la scelta del coach di non farlo partire titolare dopo l’ottima prestazione fatta registrare nella gara precedente, anche perchè lui è di casa a Phoenix, ma questa volta RHJ non riesce ad avere lo stesso impatto entrando dalla panchina. Con una percentuale dal campo molto bassa (FG 1/6) non riesce a trovare molti minuti in campo (12). Alla fine il suo score personale è di 5 punti e 2 rimbalzi. Passo indietro.

 

Ed Davis: voto 7.5

Nell’intervista a fine partita coach Atkinson nomina subito il suo nome come uno degli artefici della vittoria, e a ragion veduta. Ed disputa una delle sue migliori gare con la maglia dei Nets, e se non fosse per i tiri liberi a singhiozzo (1 su 5) farebbe registrare una nuova doppia-doppia. Si ferma invece con 9 punti e 12 rimbalzi, di cui 4 offensivi, in 24 minuti di gioco. Se continua così, Davis si candida ad essere uno dei migliori acquisti free-agent di sempre per i Nets. Colosso.

 

Kenny Atkinson: voto 9

Una partita positiva (contro Philadelphia) poteva rappresentare solo un indizio, ma dopo la prestazione di ieri contro i Suns sembra veramente essere riuscito a trovare un equilibrio nel gioco. La partita di ieri è (stra)vinta non con l’arma del tiro dei 3 punti (9 centri su 36 tentativi), ma con i canestri nell’area pitturata, dove i Nets dominano i Suns con 54 punti contro 30. Questo signfica avere un “piano B” quando le cose non funzionano, come ieri, dalla lunga distanza. La scelta di piazzare a turno LeVert e Dinwiddie su Devin Booker, il giocatore più talentuoso di Phoenix, paga a fine gara, consentendo ai Nets di tenere la squadra di casa sotto i 90 punti. Per non parlare del basso numero di palle perse di Brooklyn, solo 10. Qualcuno ha detto playoff?

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