Kyrie Irving è da record: 60 punti e vittoria sul campo dei Magic

I Brooklyn Nets giocano una partita perfetta e ottengono il quarto successo consecutivo travolgendo gli Orlando Magic sul loro campo grazie ad una performance monstre di Kyrie Irving.

Per la trasferta in Florida Steve Nash ricompone la coppia d’assi formata da Kyrie Irving e Kevin Durant, ma il coach bianconero deve ancora fare a meno – oltre a Ben Simmons – anche di Seth Curry, Cam Thomas e LaMarcus Aldridge, ancora alle prese con i rispettivi infortuni. Goran Dragic, Bruce Brown e Andre Drummond completano la starting lineup.

Gli Orlando Magic allenati da Jamahl Mosley sono reduci dalla sconfitta rimediata al supplementare contro i Philadelphia 76ers ed occupano l’ultimo posto nella Eastern Conference. Jalen Suggs è out a causa della distorsione alla caviglia sinistra rimediata nell’ultimo match, e per questo motivo il quintetto titolare dei padroni di casa prevede Cole Anthony, R.J. Hampton, Carter Jr, Franz Wagner e Mo Bamba.

 

Kyrie Irving delizia fin dai primi minuti i tifosi dei Nets, infilando tre triple in rapida successione e spingendo così Brooklyn al primo vantaggio significativo dopo sei minuti di gioco sul 23-16.

Orlando non gioca male in attacco e crea qualche grattacapo agli uomini di Steve Nash specialmente con il tiro perimetrale, ma i padroni di casa non sembrano avere contromisure adeguate per arginare le superstar dei Nets, a cui si aggiunge anche un solidissimo Andre Drummond che nel pitturato regala punti preziosi per un nuovo allungo di Brooklyn che tocca il + 10 (35-25).

Alla festa offensiva bianconera si aggiunge anche Kessler Edwards che gioca minuti pesanti ma non soffre minimamente l’importanza del momento, contribuendo attivamente al raggiungimento dei 48 punti dopo dodici minuti e che rappresentano il record di tutti i tempi di punti messi a segno nel primo quarto da parte della franchigia bianconera.

 

Lo show personale di Kyrie Irving continua anche nei primi minuti del secondo periodo: la guardia numero 11 dei Nets è letteralmente incontenibile in penetrazione, mettendo praticamente in ginocchio tutta la difesa dei Magic: dopo quattro minuti il vantaggio di Brooklyn tocca il + 21 (62-41), ottenuto peraltro in assenza di Kevin Durant.

Orlando ottiene un discreto contributo dalla panchina da Mo Wagner, ma il mattatore assoluto della gara è Kyrie Irving che trasforma in canestro qualsiasi pallone gli passi tra le mani. Al 39° punto messo a segno dalla guardia bianconera, tutto l’Amway Center si alza in piedi per tributare il giusto omaggio ad una prestazione semplicemente fuori parametro.

 

Orlando mostra qualche segnale di vita al rientro in campo dalla pausa lunga, accorciando le distanze fino al – 23 nei primi tre minuti. Brooklyn perde un pò di fluidità offensiva, anche perchè la squadra sembra giocare quasi esclusivamente su Kyrie Irving nel tentativo di far raggiungere al numero 11 bianconero un record personale di punti realizzati in un singolo match. Irving non segna con la stessa continuità mostrata nei primi due quarti, ma è comunque sempre applaudito dallo sportivo pubblico locale.

La partita scorre senza particolari scossoni nella fase finale di terzo periodo, con Brooklyn che recupera parte del vantaggio dissipato nella prima prima, chiudendo sul 116-89.

 

 

L’arena degli Orlando Magic si alza nuovamente in piedi quando mancano 8 minuti e 32 secondi, nel momento in cui Kyrie Irving tocca quota 60 punti, superando il precedente record di 57 posseduto da Deron Williams e diventando così il miglior scorer di tutti i tempi dei Nets in un singolo match.

Raggiunto l’obiettivo personale – e con il , Steve Nash decide di dirottare in panchina Irving per concedere qualche minuto di garbage time a Blake Griffin e alle altre riserve.

I 150 punti messi a segno dai Nets rappresentano il secondo più alto punteggio nella storia del franchise dei Nets.

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