I Nets vanno KO per la seconda volta contro i Bulls

I due team con il miglior record nella Eastern Conference danno vita ad una battaglia intensa per 48 minuti al Barclays Center, ma a spuntarla sono i Chicago Bulls, che per la seconda volta nella regular season battono in volata i Brooklyn Nets.

Nessuna novità per il quintetto iniziale dei Nets che ricalca fedelmente quello schierato nella giornata di ieri nel match vittorioso contro i Minnesota Timberwolves: spazio dunque a James Harden, Patty Mills, Kevin Durant, DeAndre Bembry e LaMarcus Aldridge.

Anche i Chicago Bulls allenati da Billy Donovan non presentano sorprese nella loro starting lineup, composta da Lonzo Ball, Zach LaVine, Alex Caruso, DeMar DeRozan e Nikola Vucevic.

 

Brooklyn costruisce le sue fortune nei primi tre minuti del primo quarto con i tiri dalla lunga distanza: Bembry, Mills e Harden fanno centro al primo tentativo costruendo così la prima run di 9-0 che costringe il coach dei Bulls a chiamare un precoce timeout.

Gli ospiti riescono a colmare progressivamente lo svantaggio grazie ad un paio di triple di Alex Caruso, riportandosi fino al – 1 (13-12), ma i Nets assestano un nuovo break al giro di boa del primo quarto, allungando nuovamente nel punteggio (22-14). DeMar DeRozan e Zach LaVine tentano di tenere in carreggiata i suoi mettendo a segno canestri con regolarità, ma i Nets non concedono agli ospiti lo spazio per rientrare completamente. Kevin Durant viene spesso raddoppiato quando è in possesso palla e questo crea delle difficoltà al numero 7 bianconero, ma fortunatamente l’apporto di punti viene fornito da un ottimo Paul Millsap: il veterano dei Nets mette a segno 7 punti in tre minuti di gioco, fissando il risultato parziale sul 34-28.

L’attacco dei Nets viaggia a corrente alternata nelle prime battute del secondo quarto: Brown e Harden sono sfortunati in un paio di occasioni, con il pallone che esce beffardamente dal ferro in un paio di occasioni. Chicago ne approfitta cinicamente e si riporta in parità (42-42) a metà quarto grazie ad un confortante parziale di 7-0. Durant è meno preciso del solito nelle conclusioni a canestro rispetto ai suoi elevatissimi standard, ma gli uomini di Steve Nash mostrano una notevole attività nei rimbalzi offensivi – specialmente con Bruce Brown (11) – che consentono ai bianconeri di totalizzare parecchi canestri sulle seconde occasioni.

Durant e soci chiudono in crescendo il secondo periodo e con un nuovo strappo di 8-0 allungano fino al + 7 (54-47), per poi rinculare leggermente alla sirena lunga dell’intervallo sul + 4. Tre giocatori bianconeri vanno in doppia cifra dopo i primi ventiquattro minuti: Durant (12 punti, 5 rimbalzi), Millsap (11 punti, 5 rimbalzi), e Harden (10 punti, 8 assist).

 

Alex Caruso, la cui presenza al Barclays Center era rimasta in bilico fino all’ultimo a causa di un fastidio al bicipite femorale, non fa ritorno sul campo ad inizio del terzo quarto a causa del riacutizzarsi del dolore. Questo evento rallenta la produzione offensiva di Chicago che subisce un nuovo allungo di Brooklyn che per la prima volta tocca un vantaggio in doppia cifra (71-60) dopo sei minuti di gioco.

Chicago rimane sorniona per lunghi tratti, ma si scuote con veemenza nel finale di terzo quarto, riaprendo la gara grazie ad un parziale di 8-0: Zach LaVine trascina l’intero attacco biancorosso riportando i suoi fino al – 3 (73-70). Aldridge e Millsap assicurano un paio di canestri importanti per Brooklyn nei secondi conclusivi del periodo, rinviando agli ultimi dodici minuti il verdetto finale.

Harden e Aldridge iniziano male l’ultimo quarto, sbagliando più del dovuto in zona d’attacco: i Chicago Bulls invece sono implacabili, e con i soliti LaVine e DeRozan creano un solco importante con una run di 13-2 che regala il + 6 alla squadra allenata da Billy Donovan.

Kevin Durant ricomincia a picchiare duro con i tiri dal mid-range, ma tutti gli sforzi in attacco del numero 7 bianconero vengono puntualmente annullati nel possesso successivo dall’altro maestro dalla media distanza: DeMar DeRozan. Lo scontro nello scontro tra questi due splendidi campioni è entusiasmante e consente di mantenere l’equilibrio della gara sul filo del rasoio. A un minuto dal termine Brooklyn è sotto di due punti, ma gli errori di Harden e Brown complicano il tentativo di rimonta per i padroni di casa. Kevin Durant colpisce per l’ultima volta dalla lunga distanza riportando i suoi ad un solo possesso di distanza, ma la tripla decisiva è messa a segno di Lonzo Ball che porta a 5 punti il divario.

Brooklyn non ha più il tempo per tentare di riaprire la partita, che termina con il risultato di 111-107. Pesa sulla sconfitta la serata negativa di James Harden (14 punti, 12 assist), autore di un modesto 5/21 dal campo.

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