I Nets tornano alla vittoria battendo fuori casa gli Hawks

I Brooklyn Nets rialzano subito la testa dopo il passo falso subito contro gli Houston Rockets, andando a vincere sul difficile campo degli Atlanta Hawks grazie ad un fantastico ultimo quarto.

Dopo aver scontato un turno di riposo, tornano disponibili sia Kevin Durant che LaMarcus Aldridge, completando così il quintetto abituale con James Harden, Patty Mills e DeAndre Bembry.

Gli Atlanta Hawks, dopo un’ottima partenza con tre vittorie nelle prime quattro gare della stagione, hanno rallentato un pò il passo nelle ultime uscite. Per il match contro i Nets coach Nate Mcmillan deve rinunciare a vario titolo di Bogdan Bogdanovic, Solomon Hill e De’Andre Hunter.

Partono subito forte i padroni di casa, che costruiscono il primo vantaggio significativo dopo appena due minuti (10-2): lo schema di gioco è semplice, con le penetrazione di Trae Young che puntualmente trova lo scarico in angolo di Kevin Huerter che punisce la difesa bianconera dall’arco dei tre punti. Brooklyn sbanda per un paio di possessi, ma in maniera inesorabile inizia a recuperare terreno stringendo le maglie della difesa, stoppando per quattro volte le incursioni di Young e soci. La difesa attiva dei Nets aiuta di riflesso anche l’attacco che finalmente inizia a produrre in maniera costante quasi esclusivamente dalla media distanza, consentendo così agli ospiti di piazzare un parziale di 10-0 a metà del quarto che fissa il vantaggio sul + 4 (16-12).

Gli ultimi minuti del primo quarto sono caratterizzati da un grande equilibrio, con gli Hawks che in attacco offrono il loro meglio sull’asse privilegiato Young-Collins, mentre Brooklyn si affida nelle mani di Kevin Durant, sempre efficace nel suo gioco dal mid-range. Ne consegue un punteggio di perfetta parità dopo i primi dodici minuti di gioco, con entrambe le squadre appaiate a 26 punti.

L’avvio di secondo quarto è meno spumeggiante, specialmente per i Nets che faticano a trovare il bandolo della matassa in attacco: James Harden commette una serie di errori nella gestione del pallone e non punge quasi mai in attacco. Fortunatamente per Brooklyn gli Hawks non ne approfittano, anche perchè Young e Capela sono intenti a rifiatare in panchina.

DeAndre Bembry si complica la vita commettendo il 3° fallo personale nei primi minuti del terzo, e viene richiamato in panchina da Steve Nash. La squadra bianconera non ne risente, perchè il suo sostituto naturale Bruce Brown gioca in maniera praticamente perfetta (10 punti, 5/6 dal campo). Sul fronte opposto, John Collins continua ad essere sempre molto pericoloso in attacco, chiudendo spesso con delle schiacciate sui passaggi alley-oop al bacio offertigli da Trae Young.

Le due squadre viaggiano di pari passo per l’intera durata del quarto, ma nei secondi finali Durant perde per due volte il possesso, lasciando così la possibilità agli Hawks di passare in vantaggio grazie alla tripla sulla sirena di Kevin Huerter. KD resta comunque il top scorer per i Nets all’intervallo con 17 punti, mentre l’apporto di James Harden nei primi due quarti si limita a 8 punti e 5 assist.

 

Atlanta gioca decisamente bene ad inizio terzo quarto, incrementando il proprio vantaggio grazie ad un Trae Young che crea scompiglio nella difesa bianconera. Aldridge assicura un buon numero di punti nei possessi offensivi dei Nets, ma la giornata storta di Harden continua a penalizzare gli uomini di Steve Nash, che al giro di boa del terzo periodo si ritrovano sotto di 11 punti (73-62).

Nel momento di maggior sofferenza Brooklyn tira fuori carattere e precisione in attacco, e trascinata da un infallibile LaMarcus Aldridge recupera gran parte del deficit grazie ad una run di 7-0: adesso gli uomini di Steve Nash sono sotto di soli 3 punti (77-74). Danilo Gallinari sprona i suoi in attacco, sfruttando al meglio il mismatch che lo vede contrapposto al più piccolo Bruce Brown, ma Brooklyn combatte punto a punto trascinata da un paio di triple di Cam Thomas.

Al termine della terza frazione Atlanta è avanti di due lunghezze sul 91-89, ma la partita è chiaramente aperta a qualsiasi tipo di risultato.

 

Nicolas Claxton entra con il piglio giusto nelle fasi preliminari del 4° quarto, con il nativo della Georgia che va a segno con due poderose schiacciate che regalano a Brooklyn un vantaggio di 2 punti sul 95-93.

La versalità difensiva offerta dal numero 33 bianconero che gli consente di marcare anche Trae Young, unita a quella di un più che positivo James Johnson, consente ai Nets di ridurre di molto le soluzioni offensive dei padroni di casa che perdono progressivamente il contatto con i bianconeri. Harden si produce in un paio di belle penetrazioni a canestro che mandano Brooklyn sul + 8 (103-95) a 5 minuti dalla conclusione. Gli Hawks non sono ancora domati e con uno scatenato Trae Young danno vita ad un break di 7-0 che riporta i padroni di casa sul – 1 (103-102).

Con la posta in palio tutta da decidere negli ultimi due minuti, i Nets affidano le loro speranze di vittoria nelle mani di Kevin Durant, e il numero 7 bianconero non tradisce: KD è sempre presente nelle giocate chiave sia in attacco che in difesa, lanciando l’allungo decisivo di Brooklyn che chiude la pratica con il punteggio finale di 113-105. Kevin Durant chiude con 31 punti e 6 assist, mentre James Harden – dopo aver faticato nella prima parte della gara, termina con 20 punti, 5 rimbalzi e 11 assist. Convincenti le prestazioni in uscita dalla panchina di Bruce Brown (15 pts, 5 rimbalzi) e del rookie Cam Thomas (11 punti, 6 rimbalzi, 3-4 3pt FG).

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