I Nets strapazzano gli Oklahoma City Thunder 120 a 96

La sesta e ultima tappa della lunga serie di trasferte consecutive per i Brooklyn Nets termina con una netta vittoria ottenuta sul campo degli Oklahoma City Thunder.

Alle assenze previste di Nicolas Claxton e Kyrie Irving, si aggiungono anche quelle di Paul Millsap e Day’rone Sharpe entrambi fuori per motivi personali. Steve Nash non cambia e vara per l’undicesima volta consecutiva il quintetto formato da James Harden, Joe Harris, Kevin Durant, Bruce Brown e Blake Griffin.

I giovani Oklahoma City Thunder allenati da Mark Daigneault sono in serie positiva da quattro partite, e contrappongono una formazione di partenza che prevede l’utilizzo di Shai Gilgeous-Alexander, Josh Giddey, Luguentz Dort, Darius Bazley, e Jeremiah Robinson-Earl.

Kevin Durant continua a mostrare il suo straordinario stato di grazia in avvio del match, mettendo a segno 7 dei primi 12 punti per Brooklyn, con gli ospiti avanti di 5 lunghezze. I Thunder non si disuniscono ed anzi iniziano a rispondere per le rime, piazzando un break di 8-0 in proprio favore, trascinati dalle triple di Gilgeous-Alexander e Dort: Oklahoma riconquista così il comando del punteggio portandosi sul 21-16.

Brooklyn rimane comunque concentrata e torna a pungere in attacco con un controparziale di 9-0 nella parte finale dei primi dodici minuti, sospinta dai canestri della second unit formata da Jevon Carter, LaMarcus Aldridge e Patty Mills. Il primo quarto se lo aggiudicano così i bianconeri con il  risultato di 30-25.

 

Con Harden e Durant contemporaneamente in panchina in avvio di secondo quarto, i Nets smarriscono un pò di smalto in attacco: Oklahoma non si fa pregare e mette nuovamente la freccia del sorpasso con un parziale di 9-0 che manda avanti i Thunder sul 37-33. Patty Mills risponde subito al fuoco nemico e con un paio di triple consecutive rimette nuovamente in carreggiata Brooklyn. Il rientro in campo delle due superstar dei Nets non passa inosservato, con i bianconeri capaci di mettere a segno una run di 20-2 che lancia gli ospiti fino al + 12 (53-41).

A rovinare parzialmente il bel momento per i Nets arriva l’infortunio di Joe Harris, con il numero 12 che rimedia una distorsione alla caviglia sinistra ed è costretto ad abbandonare il campo nei minuti finali di secondo quarto. Anche i padroni di casa soffrono l’assenza di un giocatore importante, seppure per un motivo diverso: Lu Dort infatti commette il suo 4° fallo personale ed è così costretto ad assistere dalla panchina buona parte del quarto. I Nets arrivano così all’intervallo con un vantaggio abbastanza rassicurante sul parziale di 61-48, costruito anche grazie all’apporto della second unit – guidata da uno splendido Patty Mills (14) –  che batte per 25 a 18 la panchina avversaria.

 

L’assenza di Joe Harris non condiziona negativamente il rientro in campo dei Nets, anche grazie al contributo costante dell’australiano Patty Mills, perfettamente a suo agio nel ruolo di tiratore scelto dalla lunga distanza (6 su 7 fino a questo momento). Il vantaggio di Brooklyn resta così costante per larghi tratti del terzo quarto, nonostante gli sforzi di Shai Gilgeous-Alexander, il più pericoloso tra le fila dei Thunder.

Kevin Durant continua a mantenere i suoi livelli di produzione in attacco, e così Brooklyn riesce a ritoccare verso l’alto il proprio vantaggio al termine del terzo sul + 16.

 

La compagine allenata da Steve Nash appare in pieno controllo anche nei primi minuti del quarto finale: il coach bianconero concede un pò di respiro a Kevin Durant, ma lascia comunque in campo James Harden per garantire alla sua squadra un alto potenziale offensivo. Brooklyn mantiene in doppia cifra il margine di vantaggio sui Thunder, ma Oklahoma riesce ad accorciare fino al – 10 a sei minuti dal termine, costringendo il coach dei Nets ad interrompere il riposo in panchina di Kevin Durant. Il ritorno in campo del numero 7 galvanizza tutta la squadra, che può contare anche su un Patty Mills in stato di grazia dalla lunga distanza (9 triple complessive a segno durante la sua permanenza in campo).

I Nets si riportano così sul + 20 a tre minuti dalla sirena finale, permettendo così a Steve Nash di svuotare la panchina concedendo qualche minuto a Thomas che mette a referto 4 punti. Il match termina con il risultato finale di 120-96: Durant chiude con 33 punti, seguito da Mills con 29 (9/12 da 3 punti).

 

 

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