I Nets senza Durant e Aldridge perdono in casa dei Rockets

Il ritorno di James Harden a Houston non è bagnato con una vittoria dei Nets, che si arrendono alla stanchezza del secondo atto del back to back texano. Grandi meriti però vanno anche ai lanciatissimi Houston Rockets, capaci di inanellare la settima vittoria consecutiva.

Dopo la dura battaglia di Dallas, Steve Nash e il coaching staff dei Nets decide di dare una giornata di riposo a Kevin Durant e LaMarcus Aldridge. Partono così nella first unit James Johnson – alla prima da titolare in questa stagione – e Nicolas Claxton. Completano il quintetto di partenza James Harden, Patty Mills e DeAndre Bembry.

Gli Houston Rockets sono ancora nei bassifondi della classifica a Ovest dopo aver perso le prime quindici gare, ma la squadra allenata Stephen Silas si presenta comunque con un biglietto da visita di tutto rispetto, forte di una striscia di sei vittorie consecutive. Per i padroni di casa sono indisponibili Jalen Green, Kevin Porter Jr, Daniel House e John Wall.

 

La partenza dei Nets appare incoraggiante, con la squadra di Steve Nash che va a segno tre volte su quattro dalla lunga distanza con James Harden e Patty Mills: Brooklyn si porta così subito avanti sul parziale di 11-7.

I Rockets faticano in difesa, ma in attacco possono contare su un Erik Gordon in stato di grazia (FG 6/7): la point guard dei texani penetra a piacimento nel pitturato bianconero, e di tanto in tanto infila il pallone in fondo alla retina anche dalla lunga distanza. I canestri di Gordon invertono la tendenza della partita, che adesso vede prevalere i padroni di casa in vantaggio sul 25-19 a due minuti dalla fine del primo quarto.

Cam Thomas e Paul Millsap giocano bene in uscita dalla panchina nella parte conclusiva del quarto, ma lo svantaggio di Brooklyn non diminuisce, fermandosi sul – 7 dopo i primi dodici minuti.

Le cose non migliorano per Brooklyn in avvio di secondo quarto, con la squadra bianconera che soffre il maggiore dinamismo offensivo dei texani. Houston raggiunge per la prima volta il vantaggio in doppia cifra dopo i primi tre minuti del secondo periodo ed allunga in maniera progressiva per tutta la fase centrale del quarto arrivando fino al + 17 sugli avversari grazie alle triple di Josh Cristopher.

Steve Nash in maniera inaspettata rispolvera dall’armadio Blake Griffin per tentare di dare una sferzata ai suoi, e il numero 2 bianconero ha un impatto assolutamente positivo sulla gara, tanto che nella fase centrale Brooklyn riesce a piazzare un break di 12-0 che rende più gestibile lo svantaggio (49-41). Il buon momento dei Nets non prosegue nel finale di quarto, anche perchè Christian Wood – fino a quel momento abbastanza in ombra – inizia a trovare canestri pesanti che rimandano i razzi texani di nuovo in orbita all’intervallo lungo sul + 15. James Harden è l’unico giocatore dei Nets in doppia cifra (14 punti), ma la mancanza di Durant e Aldridge si fa sentire parecchio da entrambi i lati del campo.

 

DeAndre Bembry prova a suonare la carica per Brooklyn al rientro in campo dalla pausa lunga, mettendo a segno quattro punti consecutivi che accorciano leggermente lo svantaggio. La difesa dei Nets sembra poter offrire qualche sicurezza in più rispetto a quella mostrata nel corso dei primi due quarti, ma l’illusione dura poco: minuto dopo minuto le giocate di Gordon e Wood tornano a far male e consentono ai padroni di casa di tornare sul vantaggio massimo in doppia cifra del + 17 (80-63). Patty Mills non è in giornata nei tiri dalla lunga distanza, ma continua ad essere la difesa il vero tallone d’Achille di Brooklyn: neanche l’assenza prolungata di Jae’sean Tate, costretto a sedersi in panchina con 5 falli per gran parte del 3° quarto, rovina i piani dell’armata allenata da Stephen Silas. Houston cristallizza il vantaggio fino alla sirena lunga, sugellandolo con una schiacciata nei secondi finale di Kenyon Martin Jr.

I Nets sembrerebbero ormai tagliati fuori dai giochi, ma Duke Jr. e Millsap danno il via ad una rimonta imperiosa dei bianconeri che si materializza in un parziale di 14-2 che porta Brooklyn sul – 4 (95-91) con ancora sette minuti da giocare. I Rockets sono sull’orlo di una crisi di nervi: Erick Gordon riceve il secondo fallo tecnico e viene di conseguenza espulso.

Brooklyn è un passo dal clamoroso sorpasso, ma la fatica del back to back inizia a serpeggiare tra gli uomini di Steve Nash, che non riescono ad imprimere il cambio di passo decisivo nel finale. Garrison Mathews e D.J. Augustin salgono di colpi nel momento decisivo della gara, mettendo in cassaforte la vittoria con una run di 12-3 negli ultimi minuti.

I Rockets portano così a casa la 7° vittoria consecutiva sul risultato finale di 114-104.

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