I Nets rimontano 17 punti di svantaggio e battono al fotofinish i Mavericks

Grandissima prestazione di orgoglio e carattere dei Brooklyn Nets che, dopo il brutto passo falso contro i Bulls, soffrono per tutta la gara in casa dei Dallas Mavericks, ma rimontano nell’ultimo quarto strappando la vittoria finale.

Steve Nash non cambia gli interpreti destinati a comporre il quintetto titolare, con James Harden, Patty Mills, Kevin Durant, DeAndre Bembry e LaMarcus Aldridge.

Sul fronte opposto Jason Kidd può tirare un sospiro di sollievo, recuperando in extremis i suoi migliori tre giocatori – Luka Doncic, Tim Hardway Jr. e Kristaps Porzingis – tutti reduci da varie noie fisiche.

 

Nei primi sei minuti Dallas riesce a pungere di più in attacco, pur senza incantare: Porzingis, Doncic e Bullock assicurano 15 punti ai padroni di casa che si portano sul vantaggio massimo di + 5 (15-10). I Nets in attacco vanno a fiammate, ma solo Aldridge e Durant appaiono perfettamente a fuoco nelle conclusioni.

Brooklyn riesce comunque a colmare il divario nella parte centrale del quarto grazie un break di 7-0 generato dai canestri di Patty Mills e Cam Thomas, riportandosi così in parità sul 17-17. Tuttavia gli uomini di Steve Nash non riescono a prendere il controllo della partita, subendo nel finale il ritorno dei Mavs che trascinati da un paio di belle triple messe a segno da Dorian Finney-Smith (miglior marcatore dei suoi dopo il primo quarto) allungano nuovamente sul + 6.

Steve Nash manda dentro Nicolas Claxton all’inizio del secondo quarto, e il lungo numero 33 di Brooklyn regala subito una bella schiacciata su un passaggio alley-oop fornitogli da James Harden. Nonostante un paio di rimbalzi difensivi l’entrata in campo di Claxton non cambia l’orientamento della partita che rimane saldamente nelle mani dei Dallas Mavericks che, anche senza Doncic, aumentano il divario portandosi sul + 10: gran parte del merito va ascritto alle giocate di Brunson, Porzingis e Hardway Jr, ma Brooklyn ci mette del suo sbagliando quasi tutto ciò che è possibile sbagliare dall’arco dei tre punti.

Se la partita non scivola via dalle mani dei Nets nella fase centrale del secondo quarto il merito va in gran parte a James Johnson che, in uscita dalla panchina, assicura un flusso costante di punti (solo lui e Aldridge in doppia cifra),riducendo così lo scarto tra i due team a sole 5 lunghezze.

Jason Kidd riconosce immediatamente il momento non positivo dei suoi e rimanda in campo Luka Doncic: la circolazione del pallone dei texani torna ad essere esemplare, con il giocatore sloveno che detta alla perfezione i tempi dell’attacco, mettendo a segno anche una tripla sulla sirena che segna la fine del primo tempo di gioco. Dallas è avanti sul + 12, Brooklyn invece non è mai stata in vantaggio nei primi ventiquattro minuti di gioco. Porzingis e Doncic sono responsabili di 26 dei 62 punti complessivi dei Mavericks, che dominano nel pitturato con 18 centri su 24 tentativi. Decisamente meno incisive le due superstar di Brooklyn, con Durant ed Harden autori di un modesto combinato di 15 punti.

 

I Nets continuano a perdere terreno anche nelle prime fasi del terzo periodo: Bembry non riesce a difendere adeguatamente su Doncic ed è costretto a sedersi in panchina a causa dell’elevato numero di falli. Nel frattempo Porzingis bombarda il canestro bianconero con i tiri dalla lunga distanza portando i suoi fino al + 17 (71-54).

Aldridge e Harden rendono il parziale meno pesante mettendo a segno un break di 7-0 che manda sul – 10 i bianconeri (71-61), ma le ambizioni di rimonta degli ospiti vengono smorzate da una difesa bianconera incapace di mettere a segno degli stop difensivi prolungati. E così, al termine del terzo quarto, i Nets sono sotto ancora di 11 punti.

 

 

L’avvio dell’ultimo quarto vede una rinascita inaspettata dei Nets: Durant, Harden e Mills colpiscono sia dalla media che dalla lunga distanza, creando una run di 10-2 che porta Brooklyn sul – 3 (88-85) dopo appena tre minuti di gioco. Jason Kidd non può fare altro che chiamare timeout e rimandare in campo sia Doncic che Porzingis, ma le due superstar dei Mavs sbagliano cinque tiri a testa nel loro rientro, anche per merito della scelta di Steve Nash di giocare con Nicolas Claxton al posto di LaMarcus Aldridge. Brooklyn riesce così a mettere la freccia del sorpasso per la prima volta sul 91-90 a sei minuti dal termine.

Kevin Durant viene raddoppiato sistematicamente dalla difesa di Dallas, ma il fuoriclasse bianconero mantiene il sangue freddo, non forzando soluzioni complicate e fidandosi dei suoi compagni di squadra: la generosità di KD viene ripagata dai canestri di Patty Mills e James Harden che regalano a Brooklyn il vantaggio massimo di + 3 sul 100-97 a un minuto dalla fine.

Nicolas Claxton ha il match point dalla lunetta quando mancano venti secondi sul cronometro, ma il numero 33 bianconero fallisce entrambi i tiri liberi, lasciando ai padroni di casa la possibilità di impattare con l’ultimo possesso, ma prima Doncic e poi Hardway Jr. falliscono il tiro dall’arco dei tre punti, regalando così la vittoria finale ai Brooklyn Nets sul punteggio di 102-99. Per i Nets è la quinta vittoria consecutiva ottenuta lontana dalle mura del Barclays Center.

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