I Nets non giocano bene ma battono in casa i Minnesota Timberwolves

Una brutta vittoria è sempre una vittoria, e la performance non ottimale dei Nets regala comunque ai bianconeri un nuovo successo nel primo atto del back to back contro i Minnesota Timberwolves.

Brooklyn è ancora priva di Joe Harris, ma si consola con Nicolas Claxton che torna disponibile nelle rotazioni di Steve Nash dopo un’assenza di 17 partite: il coach bianconero decide comunque di dare fiducia al quintetto abituale composto da James Harden, Patty Mills, Kevin Durant, DeAndre Bembry e LaMarcus Aldridge.

Minnesota non recupera dall’infortunio Karl Anthony-Townm bloccato da un problema alla schiena. Out per gli ospiti anche Patrick Beverly e Jaded McDaniels. Torna invece al Barclays Center – per la seconda volta d’avversario – l’ex D’Angelo Russell.

Nessuna delle due squadre brilla nella prima metà del quarto iniziale, con i Nets che collezionano 4 palle perse, mentre Minnesota riesce a fare addirittura peggio con 6: con un gioco tutt’altro che fluido, il risultato resta praticamente in parità per quasi sei minuti. Tra gli ospiti si fa notare Naz Reid che regala ai suoi un paio di triple, mentre per Brooklyn brillano Patty Mills e LaMarcus Aldridge, estremamente efficaci in attacco.

James Harden commette due falli nelle prime fasi del quarto, e il rendimento dell’ex Houston Rockets ne viene condizionato: i Timberwolves non giocano un grande pallacanestro in attacco, ma in difesa gli ospiti rendono la vita difficile ai bianconeri che combinano poco o nulla nella fase centrale del primo quarto, rimediando un parziale di 14-2 che lancia D’Angelo Russell e soci sul + 11 (34-23). Brooklyn lima leggermente lo svantaggio nel finale grazie ai canestri Durant e Millsap, arrivando alla sirena lunga del primo quarto sul – 7. Da rimarcare in negativo per i Nets l’assoluta mancanza di triple messe a segno nei primi dodici minuti.

Brooklyn parte decisamente con il piede giusto nel secondo periodo, sfruttando cinicamente la mancanza di Naz Reid dal campo e della penuria di ricambi naturali nel ruolo di centro. James Harden inizia a conquistare importanti viaggi in lunetta, venendo supportato positivamente dalle seconde linee in uscita dalla panchina, tra cui spicca un ottimo e vivace James Johnson. Si materializza così un importante parziale di 16-0 che rimanda avanti i padroni di casa sul + 5 (39-34).

Anthony Edwards, dopo essere rimasto a secco nel primo periodo, torna ad essere esplosivo sul campo mettendo a segno 11 punti nel solo riportando i suoi nuovamente in vantaggio sul + 6 (51-45). James Harden si complica ulteriormente la vita commettendo il 4° fallo personale a tre minuti dall’intervallo lungo, ma Brooklyn ha comunque una reazione importante chiudendo in crescendo il quarto finale con un break di 14-4 che regala agli uomini di Steve Nash il + 4 alla fine del primo tempo della gara. Kevin Durant chiude con 13 punti dopo i primi due quarti, seguito da LaMarcus Aldridge con 11.

La difesa dei Nets in avvio di terzo quarto si lascia infilare con troppa facilità specialmente in penetrazione, concedendo così ai Timberwolves facili canestri nel pitturato. Fortunatamente l’attacco dei padroni di casa è in grado di mascherare le falle difensive, guidato da un Kevin Durant estremamente efficace in chiave di assist man. Le distanze tra le due squadre restano così inalterate per i primi cinque minuti del terzo periodo.

La parte centrale e conclusiva del 3° quarto è contraddistinta da un gioco estremamente frammentato a causa del numero di falli commessi dalle difese delle due squadre: i ritmi della gara si abbassano vertiginosamente, e a giovarne è la squadra ospite che annulla quasi completamente lo svantaggio accumulato nei primi tre quarti.

 

 

I Nets si complicano la vita commettendo quattro falli di squadra nei primi due minuti di gioco del quarto decisivo: se la difesa non convince, anche l’attacco bianconero fatica a trovare il ritmo giusto, soprattutto con Kevin Durant in panchina. Brooklyn non può neanche contare su Cam Thomas, costretto ad uscire dal parquet a causa di una contusione al quadricipite sinistro.

I Timberwolves costruiscono e mantengono un vantaggio minimo di un possesso per lunghi tratti quel quarto, ma Kevin Durant e Patty Mills non ne vogliono sapere di mollare la presa, iniziando a piazzare canestri in rapida successione che costruiscono il parziale di 12-4 che fissa il punteggio sul 105-101 a tre minuti dalla fine.

Entrambe le squadre giocano le ultime azioni della gara in situazione di bonus, ma nella battaglia dei nervi sono i Nets a prevalere grazie al solito Kevin Durant che infila il canestro del + 5 a dieci secondi dalla fine che spacca in due la partita che si conclude con il risultato definitivo di 110-105. Il giocatore del mese dei Brooklyn Nets fa registrare a fine partita un tabellino personale che dice 30 punti (FG 9/18), 10 rimbalzi e 6 assist.

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