I Brooklyn Nets mantengono il primo posto a Est battendo nettamente i Celtics

I Brooklyn Nets dominano dall’inizio alla fine sul campo dei Boston Celtics, infilando la quarta vittoria consecutiva e conservando così la vetta della classifica nella Eastern Conference.

Per la prima volta in stagione Steve Nash schiera come titolare LaMarcus Aldridge nel ruolo di centro, con conseguente dirottamento di Blake Griffin in panchina. Inalterate le altri posizioni che vedono James Harden, Patty Mills, Kevin Durant, e DeAndre Bembry. Indisponibili Joe Harris, Bruce Brown, Nicolas Claxton e Kyrie Irving.

I Boston Celtics allenati dall’ex assistant coach dei Nets – Ime Udoka – ritrovano Jaylen Brown che era rimasto fermo per otto gare a causa di un problema ai flessori, mentre sono inattivi per malattia sia Josh Richardson che Rob Williams.

Patty Mills inizia in maniera straordinaria la sua partita, andando a segno per tre volte consecutive dall’arco dei tre punti e regalando a Brooklyn il primo allungo significativo sul + 7 (12-5) dopo quattro minuti di gioco. Ime Udoka prova a richiamare e chiama subito un timeout in cerca di risposte da parte della sua squadra.

I Nets continuano a macinare gioco e canestri anche nella seconda fase del primo quarto grazie al solito Kevin Durant: le uniche note stonate per i bianconeri sono rappresentate da Harden e Aldridge, stranamente a secco di punti, mentre è da evidenziare la prova a tutto tondo di DeAndre Bembry, capace di collezionare rimbalzi e canestri con straordinaria regolarità. Nash lascia fuori dalle rotazioni Blake Griffin, ricorrendo invece a Millsap e Johnson per rinforzare la frontcourt nell’ultima parte del quarto iniziale: la scelta del tecnico bianconero paga bene per Brooklyn che chiude sul + 7 dopo i primi dodici minuti.

 

I Celtics ricevono un buon contributo da Enes Kanter in uscita dalla panchina, con il centro turco che colleziona rimbalzi offensivi e 7 punti, ma la difesa bianconera è incapace di contrastare la potenza di fuoco dei Nets, specialmente dalla lunga distanza: Millsap, Mills e Harden vanno a segno a ripetizione da dietro l’arco e spingono il vantaggio massimo degli ospiti sul + 15 (40-25) dopo appena due minuti nel secondo quarto.

Boston non riesce a trovare il giusto ritmo in attacco, anche perchè Jaylen Brown è ancora evidentemente arrugginito a causa del recente infortunio, mentre Jason Tatum vive di fiammate sporadiche. Udoka prova a cambiare il corso della partita inserendo Schroder nella parte conclusiva del secondo quarto: il tedesco ha un buon impatto sia a livello personale con 9 punti, che a livello di squadra che trova migliori spaziature per i tiri dalla lunga distanza. I problemi dei biancoverdi però restano specialmente nella metà campo difensiva: Brooklyn infatti mantiene una media realizzativa estremamente alta che permette ai bianconeri di andare al riposo sul lungo sul 62-49. Durant mette a referto 12 punti, seguito da Mills con 12 (4/5 nei tiri dall’arco dei tre punti) e Thomas (8).

 

Brooklyn continua ad imperversare anche in avvio di terzo quarto, con James Harden che innesca splendidamente la mano di LaMarcus Aldridge che torna a segnare con puntualità dalla media distanza. Dopo due minuti di gioco il coach dei padroni di casa è costretto a chiamare un timeout con la squadra sotto di 21 punti (73-52), sperando di trovare una reazione dai suoi, ma la musica al ritorno in campo non cambia: Brooklyn è inarrestabile tanto in attacco che in difesa, aumentando così il massimo vantaggio fino al + 29 (89-60) a cinque minuti dal termine del terzo periodo.

 

La squadra di Nash si concede qualche passaggio a vuoto nei minuti finali, permettendo così ai Celtics di smussare leggermente lo svantaggio che tuttavia rimane imponente alla vigilia dell’ultimo quarto. I 97 punti complessivi totalizzati da Durant e soci rappresentano un record stagione per l’attacco dei Nets.

 

Boston parte forte in avvio di 4° quarto tentando di riaprire la partita con un paio di triple di Langford che riportano i padroni di casa sul – 12 (97-85): la difesa dei Celtics crea più di qualche problema agli uomini di Steve Nash, che è costretto a rimandare immediatamente in campo Kevin Durant. Il numero 7 dei Nets ricaccia indietro nuovamente il tentativo di rimonta di Boston, che comunque con il passare dei minuti trova punti importanti dalle mani di Marcus Smart, tenendo così vive le possibilità del team allenato da Udoka, sempre sotto di 13 a cinque minuti dalla sirena conclusiva.

Nel momento più caldo e difficile sono il solito Patty Mills e James Harden a spegnere i sogni di rimonta dei Celtics, colpendo senza pietà dall’arco dei tre punti e costringendo così Boston alla resa definitiva. Gli ultimi tre minuti del match sono privi di qualsiasi emozione, se non per la seconda doppia cifra consecutiva toccata da Cam Thomas.

Dopo 48 minuti il tabellone elettronico al Boston Garden segna 123-104. MVP della gara Patty Mills, autore di 23 punti con un 7 su 10 dalla linea dei tre punti.

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