Harden e Durant sono i Re di New York: i Nets battono i Knicks 112-110

I Nets si aggiudicano il derby della Grande Mela battendo al fotofinish dei volitivi New York Knicks.

Nessuna novità nello schieramento iniziale dei padroni di casa, con Steve Nash che ripropone fin dalla prima palla a due James Harden, Patty Mills, Kevin Durant, DeAndre Bembry e LaMarcus Aldridge.

I Knicks, con un record di 11 vittorie e 9 sconfitte in questo avvio di stagione, decidono di escludere Kemba Walker dalle rotazioni, sostituendolo con Alec Burks.

Un sostanziale equilibrio caratterizza il match nelle battute iniziali del primo quarto: per Brooklyn si segnalano un paio di triple di James Harden che punisce gli switch difensivi dei Knicks, mentre per gli ospiti il volume dell’attacco è abbastanza ben ripartito tra tutti i giocatori.

Il primo tentativo di fuga è di New York che, a metà del primo quarto, dà vita ad un parziale di 9-0 che porta gli ospiti sul + 8 (18-10). Brooklyn però non resta a guardare e, trascinata da un Harden estremamente profilico in attacco, ribalta il risultato con un contro-parziale di 14-4 che riporta avanti i bianconeri sul + 2 (24-22). La guardia numero 13 dei Nets si conquista numerosi viaggi in lunetta proprio per lo stile di gioco adottato da Harden, teso decisamente alla finalizzazione pura piuttosto che alla circolazione del pallone.

La matricola Cam Thomas gioca un ruolo fondamentale nella fase conclusiva del primo quarto, totalizzando ben 8 punti che concedono ai Nets il vantaggio di + 5 al termine dei primi dodici minuti.

Con Kevin Durant in panchina, Harden continua a spingere forte in attacco anche nei primi minuti del secondo quarto: i Nets si portano così sul + 9 (45-36), ma i Knicks sono bravi a non far scivolare via la partita, soprattutto grazie alle giocate di Derrick Rose ed Immanuel Quickley in uscita dalla panchina. New York si rifà così sotto a metà del secondo periodo con un break di 9-0 che rimette la partita in perfetta parità (45-45).

I Knicks sono costretti a fare a meno dei servizi di R.J. Barrett, costretto ad uscire a causa di alcuni sintomi influenzali, ma la squadra allenata da Tom Thibodeau non molla di un centimetro, sospinta da un ritrovato Julius Randle che se da una parte monta una difesa durissima nei confronti di Kevin Durant – limitando moltissimo il numero 7 dei Nets, che totalizza solo 6 punti  – dall’altro regala punti e assist preziosi per tutto il corso del secondo quarto. Se Brooklyn rimane in carreggiata lo deve al solito immenso James Harden, che all’intervallo chiude con 28 punti (FG 8/12).

 

I Nets tornano in campo dalla pausa lunga con un’intensità spaventosa che travolge gli avversari nelle prime fasi di terzo quarto: Patty Mills va a segno con due triple consecutive, a cui seguono i canestri di Durant e una schiacciata da poster di James Harden. Con una run di 14-0 Brooklyn è avanti per la prima volta in doppia cifra sul + 14 (74-61).

New York dapprima accusa il colpo, ma gli ospiti invertono la tendenza nel finale di quarto grazie ad un break di 16-4 propiziato dalle giocate di Derrick Rose ed Evan Fournier. I Nets non riescono a rispondere adeguatamente in attacco, anche perchè la squadra di Steve Nash fallisce un numero considerevole di tiri dalla lunga distanza. Alla vigilia degli ultimi dodici minuti il vantaggio per Brooklyn è di appena 4 punti, nonostante il buon apporto di KD in attacco nel terzo quarto.

New York continua ad avere l’inerzia dalla sua parte anche nei primi tre minuti del terzo quarto, che le permette di inserire la freccia del sorpasso portandosi sul + 2 grazie alle bombe da tre messe a segno da Quickley e Burks (92-90). Steve Nash corre ai ripari inserendo immediatamente Kevin Durant, insieme a James Johnson e Paul Millsap, ma Brooklyn non riesce a riprendersi il comando nel punteggio, rimanendo comunque incollata agli avversari sul – 1 (102-101) a tre minuti dalla fine.

Il finale è pirotecnico, con Durant che mette a segno 11 dei 13 punti segnati complessivamente dai padroni di casa, instaurando una vera e propria sfida nella sfida contro Julius Randle. New York comunque a 19 secondi dalla fine è ancora in partita, sotto di 3 punti e con la palla in mano: i Knicks riescono ad innescare la mano del francese Fournier che impatta così il punteggio sul 110 pari.

I Nets hanno l’ultimo possesso per vincere la gara: KD si prende il pallone ma viene raddoppiato da Randle e Rose, costringendo così il numero 7 a cercare un compagno smarcato. James Johnson viene fermato con un fallo e mandato in lunetta, ma il lungo bianconero mantiene la calma e converte entrambi i tiri liberi. I Knicks con solo due secondi rimanenti sul cronometro devono affidarsi ad una preghiera da metà campo di Fournier che questa volta non trova il fondo della retina.  Brooklyn si prende così, per l’ennesima volta, la citta di New York. Harden chiude con 34 punti, 10 rimbalzi e 8 assist, seguito da Durant con 27 punti (FG 9/23), 9 assist e 5 rimbalzi.

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