Harden da solo non basta, i Nets perdono malamente contro i Thunder

I Nets non riescono a ripetere la bella prestazione offerta contro i Chicago Bulls, crollando in casa contro gli Oklahoma City Thunder di uno scatenato Shai Gilgeous-Alexander.

Steve Nash deve fare a meno di sei giocatori a vario titolo: alle assenze per infortunio di LaMarcus Aldridge, Nicolas Claxton e Joe Harris, si sommano anche i riposi di Kevin Durant e Patty Mills, oltre ovviamente all’indisponibilità per le partite casalinghe di Kyrie Irving. Il coach dei Nets opta dunque per una lineup iniziale composta da James Harden, Bruce Brown, DeAndre Bembry, Kessler Edwards e Day’rone Sharpe.

Gli Oklahoma City Thunder non vincono da ben cinque gare e sono ancora alla ricerca di un’identità di gioco precisa, ma l’allenatore Mark Daigneault vuole provare ad approfittare delle numerose assenze degli ospiti puntando forte sulla stella Shai Gilgeous-Alexander e sul rookie Josh Giddey.

 

Le prime azioni offensive dei Nets appaiono fluide e si svolgono principalmente sull’asse formato da James Harden e Kessler Edwards, producendo un buon bottino di punti (11) nelle fasi iniziali del primo quarto. Tuttavia la manovra offensiva dei bianconeri da lì a poco si blocca bruscamente e senza preavviso, lasciando così la strada spianata a Gilgeous-Alexander e Dort che praticamente da soli generano un break di 16-2 che manda gli Oklahoma City Thunder sul + 10 (21-11) al giro di boa del primo periodo.

L’entrata in campo di Blake Griffin nella seconda metà dei primi dodici minuti mette pressione ai Thunder che faticano a tenere a bada l’esuberanza sotto le plance del numero 2 dei Nets: Brooklyn vive così il suo miglior momento assestando un parziale di 9-2 che riporta gli uomini di Steve Nash fino al – 3 (27-24), ma la rimonta bianconera viene strozzata dalle triple in uscita dalla panchina di Mike Muscala che rimanda in doppia cifra il vantaggio degli ospiti.

 

I Nets continuano ad arrancare anche in avvio di secondo quarto: la squadra, nonostante la presenza di James Harden, fatica terribilmente a trovare la via del canestro. Oklahoma è la squadra con le peggiori statistiche al tiro dell’intera NBA, ma al Barclays Center gli uomini di coach Mark Daigneault si trasformano in cecchini infallibili, galvanizzati dalle triple di un implacabile Lu Dort. Per Brooklyn si rivede in campo – dopo otto partite di assenza per scelta tecnica – anche Paul Millsap, e il veterano non sfigura durante la sua presenza sul parquet, offrendo un contributo concreto specie per quanto riguarda i rimbalzi offensivi.

La rimonta dei Nets tuttavia non si materializza perchè la squadra di casa spara a salve dalla linea dei tre punti (0 su 6 per tutta la durata del secondo quarto), subendo nel finale un nuovo allungo dei Thunder che con un parziale di 11-2 chiudono il primo tempo della gara avanti sul + 19. James Harden predica nel deserto dell’attacco bianconero, chiudendo con 16 punti nei primi ventiquattro minuti.

 

Non cambia la musica nei primi minuti del terzo quarto, con i Nets che faticano a trovare delle soluzioni di tiro ad alta percentuale, lasciando altresì numerosi spazi per le incursioni di Alexander-Walker che imperversa in lungo e in largo nell’area bianconera.

Harden e soci appaiono a corto di energie, ma la squadra di casa ha comunque un sussulto nella parte centrale del terzo periodo grazie ad un paio di belle triple messe a segno da David Duke Jr. e al dinamismo di Bruce Brown che rimandano i suoi fino al – 10 (85-75). L’uscita dal campo di James Harden nei minuti finali vanifica però le ambizioni di Brooklyn di riaprire la partita: Cam Thomas mostra lampi di classe in attacco, ma la difesa continua a non trovare nessuna contromisura per arginare uno straripante Gilgeous-Alexander che riporta i Thunder su un comodo vantaggio di + 17 alla vigilia degli ultimi dodici minuti.

 

Nonostante l’enorme svantaggio Steve Nash crede ancora nelle possibilità di rimonta dei suoi e lascia in campo James Harden nei primi minuti del 4° quarto: la point guard numero 13 va a segno per due volte consecutive dalla lunga distanza aprendo un parziale di 13-4 che porta i Nets fino al – 8 (104-96) con ancora sette minuti da giocare prima della sirena conclusiva.

Il Barclays Center torna a farsi sentire e prova a tirare la volata dei bianconeri, ma l’entusiasmo del pubblico locale viene immediatamente smorzato da Josh Giddey, con il rookie capace di segnare cinque punti in rapida successione che consentono ai Thunder di riconquistare la fiducia nei propri mezzi. Il rientro in campo di Gilgeous-Alexander è decisivo per le sorti del match, tanto che a cinque minuti dalla fine Steve Nash non può fare altro che prendere atto della sconfitta, gettando definitivamente la spugna con la sostituzione di James Harden.

Oklahoma chiude i conti sul punteggio finale di 130-109, mettendo fine ad una serie di cinque sconfitte consecutive.

 

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