Cam Thomas decisivo, i Nets battono al supplementare gli Spurs

I Nets hanno bisogno di un tempo supplementare e di un canestro clutch del rookie Cam Thomas per battere i San Antonio Spurs, interrompendo così la serie di cinque sconfitte consecutive casalinghe.

Con Joe Harris, LaMarcus Aldridge e Kyrie Irving indisponibili, coach Steve Nash si affida ad un quintetto di partenza formato da James Harden, Patty Mills, Kevin Durant, David Duke Jr, e Nicolas Claxton.

Decisamente più complicata la situazione infortuni degli Spurs, con ben sei giocatori assenti a causa dei protocolli di sicurezza per arginare il Covid-19. La squadra di Gregg Popovich ha ottenuto solo una vittoria nelle ultime sei gare disputate.

 

La partenza dei Nets nel primo quarto è incoraggiante, specialmente in attacco dove l’asse James Harden-Nicolas Claxton produce un buon apporto di punti: i padroni di casa dopo cinque minuti di gioco sono avanti sull’11-5, ma la musica cambia decisamente nella fase centrale del periodo, con San Antonio che mette a segno i suoi primi 19 punti con solo due giocatori, Lonnie Walker IV (12) e Dejounte Murray (7).

Gli Spurs arrivano a toccare il + 5 (24-19) a tre minuti dalla sirena del primo quarto, ma Brooklyn è brava a rientrare subito in partita grazie al contributo in attacco di Kevin Durant (11 punti) e Cam Thomas (5). Il risultato al termine del primo quarto è in perfetta parità, ma i texani sono caldissimi dalla lunga distanza tirando un 6/11 nei primi dodici minuti, contro il solo centro su cinque tentativi di Brooklyn.

Con solo due titolari in campo (James Harden e Patty Mills) i Nets sbandano vistosamente in avvio di secondo quarto, concedendo agli ospiti di portarsi sul vantaggio massimo di + 7 dopo quattro minuti. Coach Nash corregge immediatamente l’assetto della squadra, reinserendo Kevin Durant e gli altri titolari che cambiano letteralmente il corso della partita: i Nets assestano un parziale terrificante di 19-2 che piega le gambe degli Spurs, incapaci di mantenere i ritmi infernati in contropiede dei bianconeri.

Dopo i primi ventiquattro minuti di gioco i padroni di casa sono avanti di nove lunghezze, nonostante la serata decisamente no dall’arco dei tre punti. Harden è più facilitatore che finalizzatore (9 punti, 9 assist), mentre Kevin Durant chiude con 18 punti all’intervallo.

 

I Nets rimangono in controllo nella prima fase del terzo quarto, mantenendo sostanzialmente inalterate le distanze e non permettendo mai agli Spurs di riavvicinarsi in maniera significativa: Durant non segna nei primi sei minuti  ma regala un paio di stoppate in difesa che contribuiscono alla causa dei bianconeri. Per l’attacco ci pensano Claxton ed Edwards che estendono il massimo vantaggio fino al + 13 (77-64).

La partita sembrerebbe già chiusa, ma Brooklyn perde completamente la bussola nei minuti finali del terzo periodo accumulando una serie di turnover gratuite che concedeno a Forbes e Landale di aprire un parziale di 18-7 che manda gli ospiti fino al – 2 all’alba del quarto finale.

 

 

Durant è confinato in panchina nelle prime fasi del 4° quarto, anche perchè caricato di quattro falli: così è James Harden a prendersi le maggiori responsabilità in attacco, ed il numero 13 bianconero non tradisce, regalando ai suoi un vantaggio di 7 punti (99-92) dopo tre minuti.

San Antonio continua comunque a rimanere pericolosa in attacco perchè Murray e Lonnie-Walker IV riescono quasi sempre ad arrivare al ferro in penetrazione. Con due minuti e mezzo dalla sirena l’esito dell’incontro è ancora incerto, con Brooklyn avanti di sei punti (113-107).

Gregg Popovich organizza al meglio la difesa intorno a Durant e Harden, costringendo le due superstar ad effettuare tiri a bassa percentuale: gli Spurs ne approfittano e rifilano una run di 10-0 sugellato da una tripla di Primo che consente alla squadra texana di impattare sul 113-113 a quaranta secondi dalla fine. Kevin Durant ha tra le mani la palla che potrebbe mandare i titoli di coda, ma il tiro dalla lunga distanza termina corto sul primo ferro, costringendo così le due squadre ad ulteriori cinque minuti di supplementare.

Sia gli Spurs che i Nets appaiono allo stremo delle forze nell’overtime, e la fatica si riflette sulle bassissime percentuali dei rispettivi attacchi: Kevin Durant fallisce praticamente tutti i tentativi a canestro, ma gli Spurs non ne approfittano, rimanendo comunque in parità fino alla fine. Proprio come nel tempo regolamentare, Brooklyn ha il possesso finale con il punteggio in parità: Kevin Durant viene ancora una volta raddoppiato dai difensori degli Spurs, ma questa volta il numero 7 bianconero ha il merito di cercare Cam Thomas che prima con una finta fa saltare Poetl, per poi concludere con un floater all’altezza della lunetta in faccia a Primo, sigillando così la vittoria dei Nets sul 121-119.

Kevin Durant termina la sua partita con 28 punti, 4 rimbalzi e 6 assist, mentre James Harden firma la sua ennesima doppia-doppia in maglia Nets con 26 punti e 12 assist.

 

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