Ai Nets non basta un Durant da 39 punti: i Suns vincono la loro sedicesima partita consecutiva

Serata da dimenticare per i Brooklyn Nets che, di fronte a 18.000 persone al Barclays Center, perdono per mano dei fortissimi Phoenix Suns trascinati da uno scatenato Devin Booker.

Rispetto al match contro i Boston Celtics, i Nets recuperano Bruce Brown che però si accomoda inizialmente in panchina: coach Steve Nash decide infatti di confermare in toto il quintetto già schierato nelle ultime uscite composto da James Harden, Patty Mills, Kevin Durant, DeAndre Bembry e LaMarcus Aldridge.

I Phoenix Suns allenati da Monty Williams sono la squadra più calda del momento ed è reduce da ben 15 vittorie consecutive, l’ultima ottenuta nella giornata di ieri sempre nella città di New York ai danni dei Knicks. La squadra dell’Arizona si schiera con la formazione tipo che prevede Chris Paul, Devin Booker, Mikal Bridges, Jae Crowder e DeAndre Ayton.

La potenza dell’attacco dei Suns si abbatte come un ciclone sul Barclays Center nei primi sei minuti del primo quarto, e la star assoluta è senza ombra di dubbio Devin Booker, autore di 12 dei 17 punti totalizzati dagli ospiti. Brooklyn appare impotente di fronte alle sfuriate offensive del giocatore con la maglia numero 1 di Phoenix. Steve Nash è costretto a chiamare il primo timeout sul 21-8 in favore degli avversari.

Kevin Durant prova a caricarsi l’attacco di Brooklyn nella seconda parte del primo periodo, ma i timidi segnali di risveglio dei Nets in termini di punti non sono supportati da risposte altrettanto chiare nella propria metà del campo, dove i bianconeri continuano a soffrire l’esuberanza degli ospiti. Se a questo si aggiunge anche una gestione alquanto scellerata del pallone nel finale – ben 8 turnover nei primi dodici minuti – non deve stupire lo svantaggio accumulato dai Nets al termine del primo quarto. Per Brooklyn gli appena 20 punti messi a segno rappresentano un record negativo stagionale.

Le cose per Brooklyn non migliorano in avvio di secondo quarto: sebbene il pericolo numero 1 Devin Booker sia parcheggiato in panchina a rifiatare, gli uomini di Steve Nash continuano ad imbarcare acqua da tutte le parti in difesa, colpita a proprio piacimento dalle giocate di Bridges e McGee. Il divario continua ad ampliarsi fino a toccare il – 2o (51-31) a metà del secondo periodo, con i Nets che continuano a perdere un numero spropositato di palloni, trasformati quasi sempre in punti pesanti dai Suns.

Quando i giochi sembrerebbero ormai chiusi, il basket come sempre riserva sorprese: Phoenix viene colpita da un blackout totale in attacco che porta la squadra di Monty Williams a totalizzare 0 punti per cinque lunghissimi minuti (11 i tiri sbagliati consecutivamente dagli ospiti), lasciando così strada libera ad un parziale di 15-0 dei Nets che guidati da un indomito DeAndre Bembry accorciano fino al – 5. A ristabilire parzialmente le distanze ci pensano un paio di giocate di Chris Paul che riporta in doppia cifra il vantaggio dei Suns al termine del secondo quarto, ma Brooklyn sembra aver riaperto almeno mentalmente la partita.

 

L’attacco di Brooklyn continua a produrre con una certa continuità nelle prime battute del terzo quarto, specialmente grazie ai canestri di Aldridge e Bembry: tuttavia i bianconeri non riescono ad accorciare lo svantaggio perchè Devin Booker è abilissimo a sfruttare al meglio il mismatch difensivo che lo vede accoppiato al centro dei Nets durante i cambi difensivi.

Minuto dopo minuto Phoenix riguadagna fiducia nei suoi mezzi e ne approfitta per assestare una run di 9-0 che riporta gli ospiti sul rassicurante vantaggio di + 18 (79-61), margine che sarà poi mantenuto fino alla fine del terzo periodo. Durant e Aldridge provano ad aggrapparsi al match come possono, ma non trovano aiuto da Harden, assolutamente l’ombra di se stesso in attacco.

Nonostante il divario accumulato, Steve Nash decide di lasciare dentro nel quarto finale sia James Harden che Kevin Durant, nella speranza di poter trovare un momento positivo come accaduto nel finale del secondo periodo. KD e DeAndre Bembry provano un ultimo disperato tentativo di riaprire la partita, riportando sul – 7 i Nets a due minuti dalla fine. I Suns, seppur condizionati dai cinque falli di Devin Booker, riescono comunque ad arginare la remontada bianconera, gestendo al meglio le ultime azioni della partita che si chiude sul risultato finale di 113-107.

KD chiude con 37 punti, 9 rimbalzi, 7 assist e 4 palle rubate, mentre la tripla doppia di James Harden con 12 punti, 13 rimbalzi e 14 assist è viziata dalla bassa percentuale al tiro del Barba (FG 4/15). Assolutamente da promuovere le performance di Aldridge e Bembry, che chiudono entrambi con 18 punti.

 

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