I Nets vincono in casa contro Philadelphia ed allungano a 4 la striscia di vittorie consecutive

I Nets vincono la quarta partita consecutiva battendo in casa i Philadelphia 76ers in un match condotto, tra alti e bassi, dall’inizio alla fine.

Nessun cambiamento nello schieramento iniziale dei Nets rispetto alla precedente uscita vittoriosa contro i Raptors, in cui figurano Patty Mills, David Duke Jr, Kevin Durant, Blake Griffin, Nicolas Claxton. In panchina si vede per la prima volta il nuovo acquisto Langston Galloway.

Philadelphia è reduce dalla sconfitta rimediata ieri contro i Miami Heat, ed è priva di Tyrese Maxey, bloccatosi a causa di una contusione al quadricipite: al suo posto Doc Rivers propone Shake Milton, che insieme a Danny Green, Seth Curry, Tobias Harris, e Joel Embiid completano lo starting five degli ospiti.

 

Nei primi minuti del match sono i rispettivi attacchi delle due squadre a prevalere: i 76ers infilano subito tre triple consecutive, ma i Nets non sbagliano nulla, specialmente grazie ad un preciso e concentrato Nicolas Claxton autore di 9 punti. Al primo timeout di metà periodo l’equilibrio è pressochè totale, con Brooklyn avanti di due lunghezze sul 19-17.

Il primo allungo della partita è ad opera dei Nets, che al rientro in campo della pausa breve lasciano al palo gli ospiti, portanti sul + 11 grazie ai canestri di Durant, Griffin e Thomas. Doc Rivers prova a correre ai ripari inserendo un marcatore puro come Mathisse Thybull per tentare di arginare Kevin Durant, ma il numero 7 bianconero è bravissimo a distribuire i palloni non appena subisce un raddoppio, permettendo così ai rookie Edwards e Thomas di brillare nel finale di quarto. Brooklyn mette così a referto 39 punti con un percentuale dal campo del 69% nei primi dodici minuti di gioco.

Anche con Durant in panchina nei primi minuti del secondo periodo, i padroni di casa continuano a dettare il tempo e ritmi della partita: Kessler Edwards continua ad attraversare un ottimo momento di forma, ma vanno segnalati anche i primi punti di Galloway messi a segno con una tripla. Brooklyn mantiene per larghi tratti un rassicurante vantaggio in doppia cifra che tocca il massimo sul + 18 (51-33); gli uomini di Doc Rivers ha un breve sussulto che dura un paio di minuti, durante il quale Joel Embiid inizia a dominare gli scontri diretti contro Blake Griffin, consentendo così ai suoi di riportarsi fino al – 10. Il finale di secondo quarto però è ancora tutto di marca bianconera: Duke Jr diventa il terminale offensivo dei Nets che chiudono in crescendo con un parziale di 12-2 che permette a Brooklyn di andare al riposo lungo sul 66-48.

 

Philadelphia appare intenzionata a rientrare in partita fin dalle prime fasi del terzo periodo, e trascinata dai suoi alfieri Seth Curry e Joel Embiid riportano lo scarto fino al – 6 (73-67). I Nets subiscono il ritorno dei 76ers, e perdono anche Nicolas Claxton che cade rovinosamente sul terreno di gioco dopo aver commesso il suo 4° fallo personale. Durant ricaccia indietro per un attimo la rimonta di Philadelphia con tre canestri consecutivi, ma l’inerzia della partita resta nelle mani di Embiid e soci che mantengono inalterate le distanze alla sirena del terzo quarto, lasciando aperto l’esito del match.

 

Blake Griffin approccia i primi minuti del 4° quarto in maniera ottimale, mettendo a segno 5 punti e subendo uno sfondamento in difesa, ma minuto dopo minuto la difesa dei 76ers diventa asfissiante, portando i Nets a perdere per ben sei volte il controllo del pallone nei primi quattro minuti: le turnover dei padroni di casa rilanciano i sogni di rimonta di Philadelphia che torna fino al – 1 (92-91).

Steve Nash affretta le operazioni di rientro di Kevin Durant, l’unico in grado di resistere alla pressione difensiva degli ospiti: KD non tradisce come al solito in attacco, ma Brooklyn fatica a contenere uno scatenato Seth Curry, vera e propria spina nel fianco nella difesa bianconera. A 120 secondi dalla fine del match il risultato è in perfetta parità, ma Brooklyn sposta l’ago della bilancia dapprima con una giocata da quattro punti di Durant che mette a segno una tripla con tanto di fallo, e poi con una secondo tiro dalla lunga distanza questa volta messo a segno da Blake Griffin.

Philadelphia è in ginocchio e sventola la bandiera della resa, concedendo così la vittoria ai Nets che chiudono sul 114-105.

 

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